Gnome-Shell, nascondere la dash

Se utilizzate come ambiente desktop Gnome-Shell ma preferite la comodità di una dock separata come Docky o Plank avrete certamente la necessità di nascondere la dash sulla sinistra visto che in tal caso è decisamente superflua.

Tra le estensioni di gnome-extensions ne è presente una che svolge proprio questo compito ma che purtroppo non è compatibile con le versioni di Gnome-Shell superiori alla 3.6.

Vediamo come risolvere in maniera manuale.

Aprite un editor di testo (gedit è il predefinito in Gnome) e incollate il seguente comando:

  • dbus-send –session –type=method_call –dest=org.gnome.Shell /org/gnome/Shell org.gnome.Shell.Eval string:’Main.overview._dash.actor.hide();’
Salvate il file con un nome esplicativo, tipo Nascondi-Dash o simili.
Con il tasto destro selezionate il file, e fra le proprietà, rendetelo eseguibile come programma.
Copiatelo nella cartella nascosta .config/autostart
A questo punto riavviate e non vedrete più la dash con le scorciatoie delle applicazioni e potrete installare la dock che preferite.
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Creare una live iso su pendrive con DD

Utilizzando da terminale il comando DD possiamo trasferire il contenuto di una iso direttamente su una pendrive in maniera semplice senza dover installare utilities come Unetbootin.

Per prima cosa dobbiamo identificare come il sistema identifica la pendrive; perciò inseriamola in una presa usb e diamo da terminale il comando:

  • sudo fdisk -l

che ci restituirà la struttura dei nostri dischi identificandoli con SDA, SDB, SDC etc.

Riconoscere la pendrive sarà facile, di solito è l’ultima in elenco, e comunque basterà controllare la dimensione in mb.

Assumendo che la iso si trovi nella cartella Scaricati all’interno della nostra Home e che la pendrive sia identificata come sdc, sempre da terminale lanciamo il comando:

  • sudo dd if=Scaricati/nomedellaiso.iso of=/dev/sdc

Rhythmbox 3 su Ubuntu 13.04/13.10

ImmagineDisponibile già da tempo, è possibile installare la nuova versione 3.0 di Rhythmbox che porta diverse migliorie sia estetiche (evidente la nuova grafica dei pulsanti principali, delle icone laterali e della progress bar) che strutturali. E’ infatti ottimizzata l’integrazione con il nuovo Gnome 3.10 e ridefinito il nuovo tag editor dei brani.

Per installarla configuriamo il ppa:

Per Ubuntu 13.10:

  • sudo add-apt-repository ppa:fossfreedom/rhythmbox
    sudo apt-get update
    sudo apt-get install rhythmbox

Per Ubuntu 13.04:

  • sudo add-apt-repository ppa:jacob/media
    sudo apt-get update
    sudo apt-get install rhythmbox

Ubuntu 13.04, rimuovere Kubuntu desktop

kde-sc-4.10

Qualora aveste installato l’interfaccia KDE (invece di installare la distro specifica Kubuntu) in Ubuntu 13.04 e non vogliate più averla nel sistema, tornando ad un sistema pulito, aprite il terminale e digitate quanto segue:

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Geary, elegante e minimalista client email per Linux

geary-home1

Oggi vi suggerisco Geary, un programma scritto in Vala leggero ma funzionale per la gestione della posta elettronica su Linux. Integrato perfettamente in ambiente gnome è basato sul concetto di conversazione, come l’interfaccia standard di gmail, rendendo semplice ed intuitivo seguire il flusso cronologico delle emails scambiate. Pur essendo ancora in fase di sviluppo devo dire che il client si comporta benissimo ed integra di default l’ importazione di gmail permettendo la gestione di ulteriori accounts tramite imap.

Geary è disponibile nei repositories standard di Ubuntu 13.04 e potete installarlo quindi da Ubuntu Software Center o da terminale:

  • sudo apt-get install geary

Per le versioni 12.04 o 12.10 di Ubuntu è necessario invece installare il PPA:

  • sudo add-apt-repository ppa:yorba/ppa -y && sudo apt-get update && sudo apt-get install geary

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Ubuntu e il problema gksu

gksu

Per correggere il comportamento anomalo di gksu in Ubuntu 13.04 (è infatti preconfigurato per su e non sudo) affidiamoci al terminale.

Per prima cosa accertiamoci di averlo installato correttamente:

  • sudo apt-get install gksu

poi, sempre da terminale:

  • gksu-properties

e selezioniamo sudo al posto di su.

Via LFFL

Gnome e il cestino ottuso

A volte può succedere, soprattutto quando si alterna l’utilizzo di Nautilus da utente normale ad amministratore, che il cestino si ostini a mantenere alcuni files.

Può essere solo una seccatura ma nel caso ci fossero files di diversi mb come quelli multimediali diventa indubbiamente un problema di spazio.

Come al solito in questi casi, affidiamoci al terminale:

  • sudo rm -rf ~/.local/share/Trash/files/*
    sudo rm -rf ~/.local/share/Trash/info/*

e il problema è risolto.